BOTANICA QUEER
Gg 07/06/2026
H 17:30
Guidato da una Drag Queen il pubblico si muove nella natura: nove tappe e molte piante attraverso cui indagare, con ironia e qualche canzone in playback, la complessità del reale.
Un happening di teatro drag sulla radice del pregiudizio.
Una lezione di botanica sui tacchi alla scoperta dell’essenza queer dell’universo vegetale.
Una riflessione camminata sul rapporto Essere umano-Natura.
Cosa significa essere queer? Cosa c’entra la botanica con la cultura queer?
È possibile che una biologa e una drag queen arrivino alle stesse conclusioni?
A queste e ad altre domande, proveremo a dare risposta e lo faremo a partire da un fiore. Le piante sono “l’altro da noi” per antonomasia: organismi complessi, hanno trovato risposte adattative raffinatissime che non siamo in grado di apprezzare perché fuori dai nostri schemi mentali animali. Sono diverse per evoluzione e, a dispetto del fatto che senza di loro non potremmo sopravvivere, vengono considerate esseri inferiori, poco più che inanimati, di cui disporre liberamente.
Eppure le piante hanno tanto da insegnare. Sono intelligenti, dotate di sensi a noi sconosciuti, non gerarchiche, per lo più cooperative. Le piante sono queer: organismi variopinti, multiformi, dal genere fluido, difficili da inquadrare in poche categorie. Sono un inno alla varietà. Conoscerle è uno strumento per cambiare punto di vista, mettere in dubbio certezze, scoprire vie alternative. Un modo per iniziare a mettere in discussione il mito della supremazia dell’uomo sulla Natura.
Il percorso si svilupperà fra odi alla fisiologia vegetale, canti per stimolare lo sviluppo dell’apparato radicale degli alberi, affondi ecofemministi e coreografie collettive.
Guida di un rito pagano molto pop, la Drag Queen: maschera ambivalente, in bilico fra mondi. Così come in bilico, fra leggerezza e profondità, fra spettacolo e scienza, vuole procedere la performance.
Debutto Biennale Teatro Festival di Venezia con “Le Gattoparde” (2020)
_______________________________________
Biglietti:
> Intero: 12 euro
> Ridotto: 8 euro (Over65, Under18 e allievi corsi)
> Ridotto Junior: 5 euro (Under12)
>> Sconto del 20% sul secondo spettacolo del weekend LINFA (Clicca qui per maggiori informazioni)
Per info e prenotazioni:
> tel 334.1185848 – 347.0154861 (anche whatsapp)
> mail: info@teatroperiferico.it
BOTANICA QUEER
Gg 07/06/2026
H: 17:30
di e con Ulisse Romanò
costumi Rosa Mariotti
sarta Antonella Vino
copricapo Martina Lenci
illustrazioni Maddalena Oppici
produzione Nina’s Drag Queens
con il sostegno di Fondazione Cariplo, Comune di Milano, Sorellanza

Guidato da una Drag Queen il pubblico si muove nella natura: nove tappe e molte piante attraverso cui indagare, con ironia e qualche canzone in playback, la complessità del reale.
Un happening di teatro drag sulla radice del pregiudizio.
Una lezione di botanica sui tacchi alla scoperta dell’essenza queer dell’universo vegetale.
Una riflessione camminata sul rapporto Essere umano-Natura.
Cosa significa essere queer? Cosa c’entra la botanica con la cultura queer?
È possibile che una biologa e una drag queen arrivino alle stesse conclusioni?
A queste e ad altre domande, proveremo a dare risposta e lo faremo a partire da un fiore. Le piante sono “l’altro da noi” per antonomasia: organismi complessi, hanno trovato risposte adattative raffinatissime che non siamo in grado di apprezzare perché fuori dai nostri schemi mentali animali. Sono diverse per evoluzione e, a dispetto del fatto che senza di loro non potremmo sopravvivere, vengono considerate esseri inferiori, poco più che inanimati, di cui disporre liberamente.
Eppure le piante hanno tanto da insegnare. Sono intelligenti, dotate di sensi a noi sconosciuti, non gerarchiche, per lo più cooperative. Le piante sono queer: organismi variopinti, multiformi, dal genere fluido, difficili da inquadrare in poche categorie. Sono un inno alla varietà. Conoscerle è uno strumento per cambiare punto di vista, mettere in dubbio certezze, scoprire vie alternative. Un modo per iniziare a mettere in discussione il mito della supremazia dell’uomo sulla Natura.
Il percorso si svilupperà fra odi alla fisiologia vegetale, canti per stimolare lo sviluppo dell’apparato radicale degli alberi, affondi ecofemministi e coreografie collettive.
Guida di un rito pagano molto pop, la Drag Queen: maschera ambivalente, in bilico fra mondi. Così come in bilico, fra leggerezza e profondità, fra spettacolo e scienza, vuole procedere la performance.
Debutto Biennale Teatro Festival di Venezia con “Le Gattoparde” (2020)
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Biglietti:
> Intero: 12 euro
> Ridotto: 8 euro (Over65, Under18 e allievi corsi)
> Ridotto Junior: 5 euro (Under12)
>> Sconto del 20% sul secondo spettacolo del weekend LINFA (Clicca qui per maggiori informazioni)
Per info e prenotazioni:
> tel 334.1185848 – 347.0154861 (anche whatsapp)
> mail: info@teatroperiferico.it

