Limes

Confini che s’incontrano

Il progetto ha offerto un programma triennale di incontri, laboratori ed eventi di restituzione pubblica, volti a favorire l’avvicinamento dei cittadini, italiani e stranieri, ai luoghi della cultura presenti sul territorio (come teatri, biblioteche, sale culturali, musei), la partecipazione alla produzione culturale e la diffusione di forme d’arte inusuali.

Nel 2016, primo anno di attività, sono stati scelti con i comuni coinvolti i temi sui quali lavorare:

Azzio Riti, usanze, feste e cerimonie
Germignaga Il lavoro che c’è, quello che manca, che si è lasciato o si vorrebbe cambiare
Castello Cabiaglio Incontri, amicizie passate e presenti, amici persi e ritrovati, nuove amicizie
Porto Valtravaglia Fiabe dei nonni, fiabe dei bimbi, fiabe che creano ponti
Maccagno con Pino e Veddasca Odori, colori, profumi, storie e avventure nella natura e nell’arte
Gavirate Fiabe, ninne nanne, storie della buonanotte
Cassano Valcuvia ABC: la lingua da barriera a strumento di comunicazione.

I cittadini di ogni età e provenienza sono stati invitati ad un intenso lavoro di raccolta di storie, interviste, esperienze, favole sugli argomenti prescelti.

Nel secondo anno sono stati avviati laboratori di sartoria creativa, illustrazione, canto, teatro, costruzione di pupazzi, land art, scrittura creativa, un laboratorio di ripresa e montaggio, uno di fotografia e un centro estivo dedicato a bambini stranieri di seconda generazione. Tutti i laboratori sono stati condotti da esperti, tra cui Marcello Chiarenza, Valentina Malcotti e Stefania Vincenzi, Martina Ravelli, Raffaella Meregalli, Anna Maria Garriga, Alberto Cristofori.

Alla fine del terzo anno sono state realizzate vere e proprie opere artistiche: Allegoria di Festa e Lutto, uno spettacolo popolare di piazza tra sacro profano, con canti dal vivo e figuranti; un patchwork sul quale sono state ricamate le storie raccolte; Le camere delle meraviglie, un percorso tra case private, ville e botteghe artigianali durante il quale gli abitanti hanno interagito con il pubblico; un video documentario sulla storia della fabbrica Stehli; T-essere, un’opera collettiva di land art; un video d’animazione di figure disegnate dai bambini; Hai paura della strega?, una fiaba itinerante realizzata da nonni e bambini; Il confine, uno spettacolo con bambini stranieri e italiani, con la partecipazione di Abderrahim El Hadiri; una lettura teatralizzata di storie sulla montagna e sul lago; una silloge di racconti; tre baracche per burattini; una parata con pupazzi per le strade del paese.

Per raccontare il progetto è stato realizzato un quaderno illustrato, distribuito ampiamente sul territorio.