Il gran circo del mondo
01 Dicembre 2025
di Manuel Lantignotti
Sabato 22 Novembre è andato in scena a Cassano Valcuvia lo spettacolo Circo Kafka della compagnia Abbiati Schlosser, all’interno della stagione Latitudini, curata da Teatro Periferico e Karakorum Teatro. Lo spettacolo prende come modello “Il processo”, romanzo di Kafka, e lo ripropone in una chiave ancora più grottesca, riuscendo a riproporre le atmosfere oniriche e allo stesso tempo allegoriche di cui l’autore era maestro.
In questo caso l’idea di rendere il palco un circo in miniatura, in cui ogni oggetto e ogni elemento scenico può restituire dei momenti di clownerie, surreali e magici, permette al bravissimo Roberto Abbiati di raccontare le vicende di K. senza utilizzare la parola, ma grazie alla mimica e al perfetto susseguirsi di situazioni inquietanti e divertenti. Ci ritroviamo a vivere la situazione allucinata di quest’uomo che all’improvviso si ritrova a fronteggiare qualcosa di inaspettato e a doversi raccapezzare sul come venirne fuori: la scelta di dare a questo personaggio delle connotazioni così buffe e stralunate, aiutate dall’utilizzo perfetto di suoni e musiche del musicista Johannes Schlosser, rende perfettamente la sensazione di avere un’unica possibilità per uscire da una situazione così assurda e allo stesso tempo spaventosa e cioè quella di essere allo stesso modo indecifrabili.
In questo il simbolismo che lega ciò che avviene in scena e quello che avviene nel corso delle nostre vite, l’imprevedibilità e l’assoluta sensazione di non avere il controllo su nulla, arriva potentissima.
Come comportarsi dunque davanti al turbine degli eventi?
Lasciandoci prendere dalla disperazione o accettando con ironia l’angoscia di ciò che non comprendiamo e una burocrazia impenetrabile?
Uno spettacolo riuscitissimo che apre domande sulla giustizia e sul senso di vulnerabilità e che, grazie ai suoi quadri surreali, restituisce un dipinto spaventosamente reale del nostro quotidiano.

